mamikazen

Je ne te parle pas, je chante pour moi-meme, je chante pour moi-meme et je pense. Il n'est pas défendu de penser.
sabato, 07 novembre 2009

Suinophobia vs la Vacca Pazza

"Ciao, carissima cognata-in-panne, come stai tesoro?"
"Meglio, grazie, la bronchite va meglio e la febbre sta calando. Il dottore sospetta che sia suina, ma potrebbe anche essere influenza normale, tanto il tampone non te lo fanno, comunque sta andando via."
"Già, e quindi che ti frega di saperlo?"
"A me niente, ma sai che mi è successo al lavoro l'altro giorno?" (la cognata-in-panne lavora in un asilo, N.d.R.)
"Arrivo che ero già un po' bagiotta, avevo un po' di febbre, poca, ma mi sono detta vado lo stesso, magari torno prima. Senonché una mia collega ha cominciato a urlarmi contro."
"EH?"
"Mi urlava: 'sei pazza! io ti denuncio! o te ne vai tu o me ne vado io!'"
"Ma scusa, tu che facevi, vomitavi sangue, avevi dei bubboni purulenti, sputavi in faccia alle colleghe, leccavi i bambini?"
"No, ero sono un po' bagiotta. Lei a continuato a urlare, poi ha preso e se n'è andata. E' andata a prendere il figlio a scuola ed è tornata a casa, facendo finta che il figlio stava male."
"Beh, a questo punto potresti denunciarla tu."
"Poi hanno attaccato due colleghe giovani, appena arrivate, a dire a me che sono vent'anni che faccio questo lavoro 'forse però ha ragione, se poi sei contagiosa? sei sicura di poter restare? adesso chiamiamo il dirigente'."
"E tu?"
"Gli ho fatto un gran lavata di capo, urlando. Poi però ero davvero stanca e son venuta a casa."

Ragazzi, della Suina ci ho capito molto poco, ma son sicura che qualche focolaio di Mucca Pazza in giro dev'esserci ancora.
giovedì, 05 novembre 2009

Aridaje!

"Allora, cominciamo 'America'. Mamikazen, leggici il testo con la pronuncia giusta."

"Ehm... ok..."

Bucciaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa!!!!!!!!!!!





Voglio un abito come quello di lei, lilla con un sacco di sottogonne, scollato.

Vorrei anche riuscire a portarmi di slancio il ginocchio all'altezza del naso, ma penso ci vorrà un po' più di tempo.

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mercoledì, 04 novembre 2009

Absence

I fell silent
and helped myself
with another spoonful
of sugar
the pillow called
I didn't answer
the sky went askew
I mended
the shameful scar
and prayed
absentmindedly.
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martedì, 03 novembre 2009

Mamikazen in varie sfumature di viola, ossia: come decisi di farla pagare alla Buccia.

Martedì pomeriggio.

Otto contralti otto, su venti che noi ne siamo, sopravvissute alla trasferta di domenica, alla tonsillite purulenta, alla H1N1 e alla tosse convulsa, stanno facendo le prove nel solito amatissimo, squallido scantinato di Via Confa.
Essendo solo in otto, si sentono l'obbligo morale di fare casino anche per quelle che non ci sono, col risultato che il volume del gallinaio raggiunge picchi mai uditi.
Ad al pianoforte ci fa ripassare il medley di West Side Story, i pezzi che sappiamo già. Poi passa a un pezzo nuovo.
"Ecco, questa è la melodia, adesso sarebbe bello sapere cosa dicono le parole."
"Eh già... ma non c'è la Buccia..."
La Buccia è la traduttrice ufficiale dall'inglese, ha anche un'ottima pronuncia, probabilmente adiuvata dal periodico consumo di birra british in terra british coi suoi amici british. Ma la Buccia, appunto, oggi non c'è, ha la febbre, dice lei.

"Mamikazen, traduci tu."
Mapporc... Buccia, questa me la paghi.
"Ehm... allora... più o meno... fa' delle nostre mani una sola mano, fa' che i nostri cuori siano un unico cuore... ehm... fa' che i nostri voti diventino un unico... ultimo voto... solo la morte ci potrà separare. Insomma, più o meno."
" E poi?"
Mapperlamis... Bucciaaaaaaaaaaa!
"Uff... ehm... fa' delle nostre vite un'unica vita, giorno dopo giorno, una vita, inizia adesso, adesso noi cominciamo, una mano, un cuore, neppure la morte potrà mai separarci, adesso."
Sono viola a pallini blù, la Manu di fianco a me se la ride alla grande. Sia stramaledetto Stephen Sondheim e tutti gli stramaledetti parolieri di stramaledette canzoni d'amore.
"Bene. adesso passiamo a 'Maria'."
Bene.
"Mamikazen traduci."
Nooooooooooooooooo! Bucciaaaaaaaaaaaaaaaaa
"Ehm-hm. Maria, il più bel suono che ho mai ascoltato... Maria... Maria... tutti i bei suoni del mondo in un'unica parola... ho appena incontrato una ragazza di nome Maria, e all'improvviso quel nome non sarà più lo stesso per me... Maria... ho appena... ehm... baciato una ragazza che si chiama Maria... e all'improvviso ho scoperto quanto possa essere meraviglioso un suono... Maria... dillo forte, ed ecco la musica che suona... dillo dolcemente, ed è quasi come pregare... non smetterò mai di dire 'Maria'... il più bel suono che abbia mai udito."
"Bene."
"Ok. Ehm... più o meno."

Buccia, martedì prossimo vieni con la scorta, te lo dico da amica.



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martedì, 03 novembre 2009

Battuta sul tempo.

Noi Mamikazen si cazzeggia a lavorare, e intanto c'è chi porta a termine il duro lavoro, quello vero, sulla trasferta del coro... San Ginesio number two, dunque, ma con un titolo moooooolto più poetico (anche se a un certo punto si parla di gelati nel culo), la trovate qui dalla Ballerina.
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categorie: musica, diario, lavoro, amicizia, lirica, femmine, coro, personalitĂ  borderline, filarmonitudine
lunedì, 02 novembre 2009

San Ginesio number one.

"Ballerina, ti ho tenuto il posto. Siamo dietro, Ballerina... Ballerina!"
"Eh?"
E' una splendida mattina. Il cielo è blu, il sole picchia. Il pullman sta caricando i coristi diretti a S. Ginesio. La Ballerina ha depositato la borsa del vestito da concerto nel ventre del pullman, ma non ha pace. Ravana nella borsa, ravana nelle tasche, dice cose in pianellese stretto tra i denti.
"Ballerì, ma che c'è?"
"L'ho persa."
"Ma che?"
"In chiesa, ieri in chiesa, l'ho persa, all'offertorio."
"All'offertorio?"
"Era un offertorio che ognuno portava quello che aveva, tipo 'Signore, non ho niente, tieni, ecco il mio libretto della pensione', capito?"
"..."
"Ecco, io ho portato su la mia carta d'indentità."
"..."
"Poi l'ho messa sul leggìo mentre suonavo la chitarra, me lo ricordo bene, e poi non l'ho presa."
Una delle molte cose belle della Ballerina è che riesce sempre a sorprenderti in modi che non ti aspetti affatto.

Partiamo decimati, ché l'influenza - H1N1, B12 o K2 - lascia a casa un vallo di soprani, tra cui Happyicia, e altra bella gente. Con la Ballerina si parla, si parla, si parla tanto che Repubblica resta lì piegato e negletto, mentre dopo un po' nasce nelle due pettegole l'incoercibile spinta al consumo di caffè, forte e bollente. Mamikazen affronta il lungo corridoio del pullman, ancheggiando non per fare la sexy ma perché non è minimamente capace di star dritta su un mezzo in movimento. Sbrancicando schienali, urtando gomiti, schiacciando avambracci arriva davanti all'UomoConLaValigia, augusto membro del Consiglio Direttivo e Comandante in Capo, in assenza di Ad, recatosi in anticipo a S. Ginesio per torturare il coro ginesino, l'orchestra e i solisti.
"UomoConLaValigia, ti prego, caffé."
"Eh, hai ragione. Anch'io ne ho bisogno."
Dal sedile dietro interviene Superbancario, che è stato Presidente del coro per molti anni ed evidentemente non ha mai smesso di esserlo, nell'animo.
"No! Che se poi ci si ferma, si sta fermi mezz'ora!"
Alcune voci si levano a sostegno della tesi di Superbancario. Mamikazen sorride e abbozza, ma dentro di sé si chiede cosa minchia abbia da correre 'sta gente, che non si deve nemmeno arrivare presto per le prove, basta arrivare per pranzo, mica ci aspetta Margaret d'Inghilterra col piede sul jet, già tocca correre per andare al lavoro, riprendere i figli, arrivare in tempo dal dentista, almeno la domenica per andare in pullman a S. Ginesio senza obbligo di prove non si potrebbe, per favore, rilassarsi un pochino?
Per fortuna La Bionda prende in mano la situazione e il microfono, e annuncia una fermata di dieci minuti all'autogrill. E quando La Bionda dice cosa si fa e quando, grazie al cielo a nessuno viene in mente di obiettare. Mamikazen e la Ballerina si precipitano verso il bar.

(continua)
lunedì, 02 novembre 2009

gli angioletti

Quant'è bello, Guanciabella mia, steso tra due cuscini che mi guarda, sembra una stellina che sorride, sembra un angioletto, una creatura fatata, un...
"Mamma, guarda, Guanciabella sembra un panino al tonno!"
"..."
"I cuscini sono le due fette di pane, lui è il tonno."

*** ps x la Ballerina: post d'intervallo prima di Quello che Tu Sai... prepara la carta d'identità... e intanto ti dico slaaaaaa - viàt kaaaaaaaa - àna ^_________^
postato da: mamikazen alle ore 13:17 | link | commenti (5) | commenti (5)
categorie: amore, bambini, diario, famiglia, uomini, personalitĂ  borderline
sabato, 31 ottobre 2009

Ambasce.

"Marlowe, sto un po' meglio, domani forse riesco ad andare a cantare Mozart a San Ginesio."

"Bene."

"Però ho un problema grosso."

"?"

"Aiutami, secondo te devo mettere gli orecchini a boule di pasta di turchese e truccarmi di azzurro con l'eyeliner blu coi glitter, oppure fare un salto da Bijoux Brigitte a cercare un paio di orecchini fucsia, magari con la piuma, sai, un po' anni '80, che poi così posso mettere l'ombretto rosa tutto glitterato?"

"..."

"Perché in effetti, il problema è che sul rosa, di orecchini, non ho niente."

"... ma come ti vesti?"

"E come vuoi che mi vesta? Di nero! Anzi, già che me l'hai detto,. adesso vado su internet a vedere le previsioni del tempo per domani a San Ginesio, perché  volevo mettere un certo tipo di scarpe francesine che così non me le devo cambiare per il concerto, però non deve piovere, che se piove mi tocca mettere gli stivali."

"Ma esiste un sito dove danno le previsioni del tempo di SAN GINESIO???????????"

"Certo."

"Ma figurati!"

"... Ecco qua. Visto? Domani c'è il sole, metto le francesine. Gli orecchini con le piume li paghi tu: sgancia un cinque euro."
venerdì, 30 ottobre 2009

Nutt-hell-hah

Pare che la cura di nutella abbia funzionato.

A parte uno strano effetto collaterale.

Guanciabella si è svegliato dopo quindici ore ininterrotte di sonno, sfebbrato e di umore smagliante.
Però si aggira per casa ciondolando come Godzilla e mormorando "Nutt-hell-hah" con la voce di Sandro Ciotti.
postato da: mamikazen alle ore 08:53 | link | commenti (6) | commenti (6)
categorie: bambini, incubi, vomito, personalitĂ  borderline
giovedì, 29 ottobre 2009

Madre degenere.

"Per me i rimedi omeopatici e fitoterapici rimangono la scelta migliore. Belladonna, propoli, aerosol con soluzione salina, umidificatore, e per la tosse un fantastico sciroppo di lumaca..."

"Sei pazza, poi quest'anno c'è la suina, meglio vaccinarsi, se tossisce subito l'antibiotico per bloccare e il ventolin, se va su la febbre tachipirina ogni sei ore. Se non migliora, d'urgenza al pronto soccorso. E tu, Mamikazen? So che Guanciabella oggi ha la febbre e i mucci convulsi, che cosa gli hai dato?"

"Panino con la nutella, e Teletubbies."
postato da: mamikazen alle ore 21:05 | link | commenti (4) | commenti (4)
categorie: bambini, diario, famiglia, incubi, vomito, droghe pesanti, personalitĂ  borderline, la pediatra

Chi sono

Utente: mamikazen
Un'azdora folle e sconclusionata, una mamma piezz'e core, una moglie un filino impegnativa, una lavoratrice (inde)fessa, una corista against all odds, una parlatrice a vanvera. Drop in and get lost.

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